da anni le coppie che si rivolgono a me si trovano a stravolgere la loro visione dell’amore. E’ fantastico scoprire quanto si vuole cambiare l’altro, quanto lo si vorrebbe con tutte le caratteristiche desiderate nella nostra mente, come se avessimo costruito una sorta di principe azzurro (o principessa) che si incastrasse alla perfezione nei nostri bisogni. Ed è proprio qui che sta l’illusione. Noi, con il nostro cervello, abbiamo costruito un modello dalle “assenze” della nostra vita ed è proprio lì la necessità di un lavoro specifico su se stessi poichè per un meccanismo fisiologico di leggi universali, non possiamo attrarre ciò che non conosciamo ma “linkiamo” solo ed esclusivamente col conosciuto e – va da sè – che se il conosciuto non ci piace, attraiamo di continuo quello anche senza volerlo. Una coppia non è l’unione di due metà ma due esseri che hanno risolto la propria capacità di essere autonomi: solo così la scelta dell’altro può essere libera e non pilotata da un bisogno di compensazioneLa buona notizia? Ci possiamo lavorare!

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